Un’esplosione sullo schermo: l’impatto indelebile di Ken il Guerriero negli anni ’80
Chiunque di noi, cresciuto negli anni ’80, non può dimenticare quando all’improvviso lo schermo della TV diventava nero, un puntino si trasformava in un’esplosione e la voce fuori campo ci annunciava che il mondo era stato distrutto dalle esplosioni atomiche.
Come si dice in questi casi il resto è storia, e chi ha amato la serie anime ne ha riscoperto tutta la forza e l’epicità attraverso le magnifiche tavole del manga.
Tra Mad Max e arti marziali: l’universo post-apocalittico di Buronson e Tetsuo Hara
Buronson e Tetsuo Hara ci trasportano in un mondo post-apocalittico ispirato all’estetica del Mad Max di George Miller e lo popolano di personaggi indimenticabili nei quali è facile scorgere le icone del cinema muscolare degli anni 80.
Hokuto contro Nanto: filosofia, emozione e combattimenti nel cuore della storia
A rendere quest’opera unica però è la storia, che vede contrapporsi i destini di 2 diverse scuole di arti marziali: Hokuto Shinken e Nanto Roku Sei Ken.
Al centro degli scontri pieni di payhos non ci sono solo gli spettacolari colpi segreti ma ancora una volta sono i sentimenti il cuore pulsante dell’azione e il messaggio che ne scaturisce ha una potenza superiore a qualsiasi guerra.
Umanità, sentimenti e personaggi femminili: il vero messaggio di Ken il Guerriero
Per sopravvivere in quest’epoca barbara non basta allenare il pugno, si deve lottare per non perdere mai la nostra umanità.
Questa sarà la speranza e la vittoria del genere umano e questa speranza si incarna nell’innocenza, nella forza, nella determinazione e nella virtù di tutti i personaggi femminili.
Tuttavia la razza umana era sopravvissuta
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Articolo a cura di Stefano Brauzi del nostro ufficio commerciale acquisti, da anni in forze in Star Shop Distribuzione e grande conoscitore del mondo del fumetto







