E se dopo la morte ci aspettasse una stanza vuota, con al centro un tavolo in legno –magari di quelli marrone scuro- con una sfera nera e misteriosa che, tutto ad un tratto,  inizia a produrre una strana musica. E se poi, sulla superficie corvina, apparisse la scritta :

“Le vostre vecchie vite sono finite.
Ora spetta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite.
E questo è quanto”.

 

Sarebbe questa la fine?

Oppure potrebbe essere l’inizio di un’opera magistrale. L’inizio di un seinen manga da 383 capitoli, 13 anni di pubblicazioni, più di 16 milioni di copie vendute ed un pubblico in continua espansione. In una sola parola: Gantz.

 

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Il 2013 è un anno importante per il fumetto, il 22 maggio infatti, il numero 3000, dell’oggi 90enne Topolino raggiunge le edicole e si conferma il fenomeno senza tempo- ne età- che tutti hanno letto almeno una volta. Ma il 2013 è anche l’epilogo della creatura di Hiroya Oku.
Sono passati 13 anni lunghissimi, tesi e vivi come non mai, contraddistinti da un ritmo altissimo atto a narrare le vicende di Kei Kurono e Masaru Kato, i due adolescenti che, al cospetto di quella sfera nera, ci arrivano nel tentativo di salvare un senzatetto dalle rotaie della metropolitana.

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Kei Kishimoto

I due si risvegliano insieme alla provocante Kei Kishimoto e ad un gruppo di sconosciuti in un appartamento di Tokyo dal quale non sembra esserci modo di uscire.
Le parole sulla sfera danno inizio alla prima missione.

Da qui in poi, l’amore di Oku verso i videogiochi si palesa con tutta la sua forza e con continue strizzatine d’occhio.
Dopo essere stati equipaggiati con armi e tute ultra futuristiche il gruppo di estranei viene teletrasportato in un area di Tokyo con l’unico scopo di braccare e uccidere una creatura aliena.
La pena per chi sconfina dal perimetro delimitato è l’esplosione della bomba installata nella propria testa- scena che ai lettori più attenti ricorderà quella di Tom Cruise in Mission Impossible 3.
Dopo aver ucciso il bersaglio i superstiti di questa prima truculenta caccia vengono rimaterializzati al cospetto della sfera, il cui nero continua a imporre rispetto e pretendere timore, il Gantz, che assegna loro un punteggio e li libera.
Cominciano così a delinearsi le regole del “gioco”, nel quale i “gantzer” vengono richiamati dalla sfera a compiere varie missioni e al raggiungimento dei 100 punti possono scegliere di potenziarsi con degli upgrade come armi o veicoli sempre più potenti o resuscitare i membri della propria squadra che hanno perso la vita.

Il susseguirsi delle frenetiche battaglie ci porta verso il secondo arco narrativo che vede più squadre combattere insieme in altre location diverse da Tokyo, come Roma e Osaka.
Contemporaneamente le indagini del giornalista Seiichi Kikuchi, portano alla luce le origini di Gantz.

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Seiichi Kikuchi

Dietro alle sfere nere c’è una cospirazione aliena che ha come obiettivo quello di preparare l’umanità all’imminente invasione e con questo colpo di scena veniamo catapultati violentemente nella fase finale dell’opera.
Scopriamo che gli alieni affrontati sino ad ora sono solo dei profughi scappati dai propri pianeti in seguito all’invasione di una gigantesca razza aliena che si prepara a distruggere anche la terra.

Proprio le armi e l’addestramento portati sulla terra dalle razze in fuga permettono all’umanità di iniziare una disperata resistenza che vedrà gli scontri estendersi anche nello spazio a bordo di gigantesche astronavi e mecha corazzati.
Con le ultime sconvolgenti rivelazioni su concetti come “Dio” e “anima” si conclude una delle opere più amate e conosciute del panorama manga degli ultimi anni.

A decretare il successo mondiale di Gantz non è tanto l’originalità della trama ma l’insieme di vari elementi presi direttamente dal mondo del cinema e dei videogiochi tenuti insieme da un ritmo incalzante che viene espresso con forza e dinamicità dalle tavole dell’autore.
Il tratto pulito e dettagliato, l’attenzione ai particolari anatomici che risalta in particolar modo le abbondanti forme dei personaggi femminili e che esplode nelle truculente e numerosissime scene splatter e lo stile futuristico e dettagliato di armi ed equipaggiamenti sono tutti elementi che aumentano il fascino di questa serie sci-fi.

 

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Un uso sapiente della Computer Grafica fa sì che il matrimonio con l’arte tradizionale risulti perfettamente riuscito.
In definitiva Gantz è un’opera accattivante che ha saputo conquistare più di una generazione di lettori grazie al giusto mix di elementi narrati con un ritmo incalzante e uno stile grafico innovativo ed accattivante.

Ricevi Gantz direttamente a casa tua in 24 ore e buona lettura! 

Un seinen da 16 mln di copie: GANTZ!